SMART WORKING
Nel corso di questi ultimi anni, molte persone hanno avuto la possibilità di lavorare in Smart Working.
Questo ha permesso a circa tre milioni e mezzo di italiani di continuare a lavorare “senza problemi” anche in piena pandemia. Ma è stato davvero un bene riuscirci in questo modo?
Diciamo che da un lato è stato di sicuro positivo.
Questo ha permesso alle famiglie e a diverse aziende di riuscite a rimanere in piedi a livello economico anche in un periodo delicato come la pandemia.Tuttavia se guardiamo da un punto di vista della salute, qualche problemino è emerso.
Infatti lo smart working ha di fatto creato una nuova problematica, l’E-Anxiety.
Si tratta dell’ansia da controllo compulsivo delle email lavorative e di tutto quello che ci gira attorno. In pratica, aver in qualche modo “fuso” l’ambiente famigliare e quello lavorativo, ha portato molte persone a non riuscire più a dividere i momenti da dedicare al lavoro e quelli da dedicare ai propri cari. A dimostrarlo è uno studio condotto dal Dott. William Becker dell’Università di Yale condotto su 400 persone in settori diversi. Oltre a quello accennato un istante fa, ha fatto emergere come una delle cause alla base dell’E-Anxiety sia dovuta ad una cattiva gestione da parte della dirigenza aziendale. I manager di molte aziende ha caricato in modo esagerato e disorganizzato i propri collaboratori per il semplice fatto che sono sempre vicino alla loro postazione di lavoro dando per scontato che siano sempre li seduti al pc ad aspettare un comando dall’alto.
Ora, forse saprai che l’ansia può essere molto peggio di quello che si tende a credere. Infatti, se non fai niente per riportare questa condizione alla normalità, in un istante può peggiorare e trasformarsi in attacchi di panico sempre più frequenti e depressione.
Ma non solo.
È in grado di creare gravi danni alla tua salute.
L’ansia e lo stress fanno schizzare alle stelle i tuoi livelli di cortisolo.
E così aumenterà il livello d’infiammazione del nostro corpo che a sua volta può farci ammalare di più e – nei casi gravi – causare anche infarto, ictus e ischemie.
Come vedi, se vogliamo limitare al massimo la possibilità che si presentino – anche solo in forma lieve – una di queste patologie, è importante intervenire al più presto per riportare la condizione di stress ad un livello normale.
Si ma come?
Una delle tecniche migliori è quella del Power-breathing.
Si tratta di una tecnica che funziona alternando respiri brevi e rapidi ad altri lenti e profondi.
E se viene applicata nel modo corretto, è in grado di aumentare le nostre difese immunitarie e di ridurre i nostri i livelli di stress. Ma non si limita a questo.
Infatti, è in grado di far schizzare i nostri livelli di energia grazie all’attivazione del sistema nervoso simpatico.
Ci aiuta a dormire sonni profondi e rigeneranti per via della riduzione dello stress percepito.
Aumenta la nostra rigenerazione cellulare grazie ad un miglioramento della circolazione e dell’ossigenazione del corpo.
E in più aiuta a incrementare il consumo dei grassi in eccesso, stimolando l’eliminazione degli adipociti bianchi.
Buon respiro a tutti.

