Stare seduti 8 ore sul posto di lavoro o a casa su un divano ci accorcia la vita di 4 anni.
Recenti studi scientifici hanno messo in relazione l’immobilità prolungata dell’essere umano con la sopravvivenza e il dato che emerge conferma
quanto sostenuto dalle principali organizzazioni mondiali che si occupano di salute.
La sedentarietà e l’immobilità prolungata sono un fattore di rischio importante in quanto attivano un pericoloso segnale di resa nell’organismo.
La storia evolutiva dell’essere umano si è infatti caratterizzata per la grande quantità di movimento fisico necessario al tempo per trovare nuovo
cibo e poter fuggire in caso di aggressioni o condizioni ambientali sfavorevoli.
Le cellule che ci compongono vengono regolarmente sostituite e rigenerate e tanto più l’organismo si mantiene attivo tanto più questo segnale di
rigenerazione arriva forte e chiaro.
Al contrario l’immobilità comunica un segnale opposto, sono fermo quindi non necessito di manutenzione con la conseguenza di una minore
rigenerazione cellulare e un conseguente precoce invecchiamento e decadimento.
Quindi sia a casa che sul posto di lavoro nel vostro interesse e in quello della vostra azienda alzatevi ogni due ore massimo, fate qualche
piegamento sulle gambe e camminate speditamente per uno due minuti, queste semplici precauzioni sono in grado di abbattere moltissimo il
rischio di morte prematura.
Una buona strategia è anche quella di effettuare esercizi isometrici (contrazioni muscolari senza movimento) quando siete seduti alla scrivania, è
meno efficace per il sistema cardio vascolare ma a livello muscolare è un’ottima alternativa per risparmiare tempo e contemporaneamente
continuare a lavorare.

