L’essere umano quando nasce in salute è dotato di un equilibrio chimico perfetto.
Successivamente le nostre abitudini e comportamenti iniziano a modificare questa situazione e tanto più ci allontaniamo dalle condizioni iniziali dettate da una evoluzione millenaria, tanto più ci esponiamo a rischi come la perdita di funzionalità e l’indebolimento delle nostre difese immunitarie.
Le abitudini in grado di sbilanciare le nostre condizioni interne sono riconducibili a quattro grandi ambiti:
Ambiente
Ciò che ci circonda, inteso come clima atmosferico e clima emotivo
Cibo e bevande
Ciò di cui ci nutriamo
Attività Fisica
Dose e tipo di movimento praticato
Psicologia
strettamente connessa alla socialità e al clima emotivo in cui ci troviamo, elementi in grado di modificare il nostro “sentire”
In realtà, negli anni, dopo migliaia di osservazioni ricerche e condivisioni abbiamo verificato che questi quattro fattori sono strettamente legati e connessi l’uno con l’altro influenzandosi a vicenda ma con una scala di importanza a nostro modo di vedere non identica.
Le persone che perdono equilibrio psicologico cadono infatti facilmente preda di cattivi comportamenti come l’abbandono di una quota di attività fisica che a sua volta spinge verso cattive abitudini alimentari (i sedentari hanno maggiori probabilità di abusare di cibo fumo e alcol) e tutto questo porta ad un peggioramento della vita sociale e spinge pericolosamente verso l’insoddisfazione, l’isolamento, l’ansietà e la depressione.
Imparare a gestire correttamente questi quattro grandi “driver” avvicinerebbe le persone alla consapevolezza, all’autodeterminazione delle migliori condizioni organiche possibili, con potenziamento della capacità di autocura dell’organismo.
Quando le condizioni chimiche interne sono in equilibrio, la probabilità di contrarre una malattia sono veramente ridottissime, oltre a garantire una straordinaria qualità della vita.
Anche l’attenzione all’ambiente risente delle condizioni di salute delle persone: persone consapevoli e responsabili sono infatti più orientate a valutare l’impatto che i loro e gli altrui comportamenti hanno sul pianeta e sugli altri rispetto a persone con maggiori problemi psicologici.
Il nostro organismo ci aiuta continuamente informandoci di ogni perdita di equilibrio sia fisiologica che psicologica e ambientale.
Il problema è che oggi spesso sopprimiamo i messaggi senza più essere capaci di interpretarli, finendo per peggiorare sempre di più le nostre condizioni di vita.
Ma sarebbe sufficiente un minimo di formazione e informazione per recuperare questa fondamentale capacità.

